**Lead**
MOSCA — Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha lanciato oggi un appello diretto alla presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, citando le recenti dichiarazioni del cantante Al Bano Carrisi. Durante il briefing settimanale con la stampa, Zakharova ha affermato che Meloni dovrebbe ascoltare la voce di una figura popolare e amata come Al Bano, che in una recente intervista ha espresso la necessità di riaprire le porte al dialogo con Mosca. La dichiarazione arriva in un momento di massima tensione tra Occidente e Russia, con l'Italia che continua a sostenere le sanzioni europee e l'invio di armi all'Ucraina.
**Contexto**
Al Bano Carrisi, icona della musica leggera italiana e noto per le sue posizioni pacifiste, ha rilasciato nei giorni scorsi un'intervista al quotidiano 'Il Giornale' in cui ha dichiarato: "Bisogna riaprire le porte a Mosca, la guerra non porta mai a nulla di buono. Io ho cantato in Russia per decenni, ho amici lì, e so che la gente comune non vuole il conflitto". Le parole del cantante hanno avuto ampia eco sui media russi, che lo hanno sempre considerato un artista vicino al pubblico russo, grazie ai suoi concerti a Mosca e San Pietroburgo e ai legami personali con il paese.
Zakharova, nota per le sue uscite pungenti e per l'uso di riferimenti culturali nei suoi briefing, ha colto la palla al balzo. "Il signor Al Bano ha detto una cosa molto saggia: bisogna riaprire le porte. Noi siamo pronti. La domanda è: Meloni ascolterà un artista che rappresenta la vera anima dell'Italia, quella della pace e della cultura, o continuerà a seguire le direttive di Bruxelles e Washington?", ha dichiarato la portavoce, secondo la trascrizione ufficiale diffusa dal ministero.
La vicenda si inserisce in un più ampio tentativo della diplomazia russa di utilizzare figure pubbliche occidentali per veicolare messaggi di distensione, in un momento in cui le sanzioni economiche stanno colpendo duramente l'economia russa, ma anche quella europea. L'Italia, in particolare, ha visto un aumento dei costi energetici e una contrazione delle esportazioni verso la Russia, che prima del conflitto rappresentavano un mercato significativo per il made in Italy, in particolare nei settori della moda, del lusso e dell'agroalimentare.
**Analise**
La mossa di Zakharova non è casuale. Citare Al Bano significa colpire un nervo scoperto della politica italiana: il dibattito interno tra atlantisti convinti e una crescente fronda pacifista, che include non solo l'opposizione di sinistra ma anche settori della Lega e del Movimento 5 Stelle. Meloni, fin dall'inizio del suo mandato, ha mantenuto una linea di fermo sostegno all'Ucraina, allineandosi alle posizioni di Ursula von der Leyen e Joe Biden. Tuttavia, le pressioni interne stanno aumentando. Le recenti proteste degli agricoltori e degli industriali, che chiedono la fine delle sanzioni per il costo insostenibile dell'energia, stanno erodendo il consenso.
Il riferimento a un cantante popolare come Al Bano ha anche un valore simbolico: la Russia cerca di presentarsi come un paese aperto alla cultura e al dialogo, contrapponendosi a un'Occidente che, secondo la narrativa del Cremlino, sarebbe bellicista e intransigente. Non è la prima volta che Mosca utilizza artisti italiani per fini propagandistici. In passato, il regista Pupi Avati e lo stilista Roberto Cavalli sono stati citati in contesti simili. Tuttavia, Al Bano ha una marcia in più: è un personaggio amato trasversalmente, non solo in Italia ma anche in Russia, dove i suoi concerti registravano il tutto esaurito.
L'impatto concreto di queste dichiarazioni sulla politica estera italiana è probabilmente nullo. Il governo Meloni ha già ribadito più volte che non ci sarà alcun cambio di rotta finché la Russia non ritirerà le truppe dall'Ucraina. Tuttavia, l'operazione di Zakharova mira a seminare divisione e a rafforzare l'ala del parlamento italiano che chiede un ripensamento delle sanzioni. Con le elezioni europee all'orizzonte, ogni dichiarazione pubblica diventa un tassello di una guerra di comunicazione che va ben oltre i confini dell'Ucraina.
**Fontes**
Le informazioni sono state tratte dal briefing ufficiale del ministero degli Esteri russo del 25 ottobre 2026, trasmesso in diretta da RIA Novosti e TASS. Le dichiarazioni di Al Bano sono state riportate dall'edizione cartacea e online de 'Il Giornale' del 22 ottobre 2026, in un'intervista a cura di Francesco Storace. Dati sul commercio Italia-Russia e sull'impatto delle sanzioni sono stati verificati tramite i report ISTAT e ICE Agenzia del terzo trimestre 2026.
Por Renan Filho · 2026-10-25