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Venezia prolunga di dodici giornate la fase sperimentale del ticket d'accesso per i turisti giornalieri, includendo il ponte di Ferragosto. La misura, già in vigore in alcuni fine settimana e festività dal 2024, verrà estesa a ulteriori date nei mesi estivi, con l'obiettivo di disincentivare il turismo mordi-e-fuggi e generare maggiori entrate per la manutenzione della città. L'annuncio ufficiale è stato diffuso dal Comune di Venezia, che continua a monitorare l'impatto economico e sociale della tassa da 5 euro.
**Contexto**
Il sistema di contributo d'accesso, introdotto in via sperimentale il 25 aprile 2024, prevede un pagamento di 5 euro per i visitatori che entrano a Venezia senza pernottamento. Inizialmente applicato in 29 giornate durante l'anno, il ticket ha suscitato dibattiti tra sostenitori, che lo vedono come uno strumento per regolamentare il sovraffollamento, e critici, che lo considerano una tassa ingiusta per i turisti. Dopo un primo periodo di rodaggio, l'amministrazione ha deciso di estendere la sperimentazione a nuove date, portando a 41 il totale delle giornate a pagamento nel 2025. Le date aggiuntive comprendono alcuni fine settimana di luglio e agosto, culminando con il 15 agosto, giorno di Ferragosto, tradizionalmente uno dei più affollati.
La decisione arriva in un contesto di crescita costante del turismo a Venezia. Secondo dati diffusi dall'Ufficio Statistica del Comune, il numero di visitatori giornalieri ha superato in diverse occasioni la soglia critica di 100.000 unità, mettendo a dura prova i servizi pubblici e la qualità della vita dei residenti. Parallelamente, il gettito derivante dal contributo d'accesso nel 2024 ha superato le stime iniziali, con oltre 2 milioni di euro incassati nei primi mesi di applicazione, destinati a progetti di pulizia, manutenzione e gestione dei flussi. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la cifra è ancora modesta rispetto ai costi complessivi di conservazione del patrimonio storico e ambientale.
**Analise**
L'estensione del ticket d'accesso a Ferragosto rappresenta un passo significativo nella strategia di Venezia per trasformare il turismo da volume a valore. Dal punto di vista economico, l'aumento delle giornate a pagamento dovrebbe generare entrate aggiuntive stimate in circa 400.000 euro, secondo le proiezioni dell'amministrazione. Queste risorse potrebbero essere reinvestite in infrastrutture turistiche e nella lotta contro il degrado, un ciclo virtuoso che altre città europee, come Barcellona e Amsterdam, stanno già adottando. Tuttavia, rimane il rischio di un effetto sostituzione: alcuni visitatori potrebbero optare per destinazioni alternative nella regione, come Verona o Padova, riducendo l'impatto positivo sull'economia veneziana.
Inoltre, la scelta di colpire proprio il giorno di Ferragosto segnala una volontà politica di non cedere alle pressioni degli operatori turistici, che temono un calo degli affari. I commercianti e gli albergatori hanno espresso preoccupazione per un possibile raffreddamento della domanda, ma i primi dati del 2024 mostrano che la tassa non ha ridotto in modo significativo il numero di visitatori, anzi, ha favorito una distribuzione più equilibrata degli arrivi. L'effetto a lungo termine dipenderà dalla capacità di Venezia di coniugare la regolamentazione con un'offerta culturale e ricettiva di qualità, evitando di trasformarsi in un parco a pagamento.
**Fontes**
Comune di Venezia – Assessorato al Turismo e alla Città Internazionale. Rapporto sul turismo 2024 dell'Ufficio Statistica del Comune di Venezia. Ministero del Turismo – Osservatorio Nazionale del Turismo. Analisi di Federalberghi Veneto e Confcommercio Venezia.
Por Renan Filho · 2026-10-15