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Politica

Alla Festa di Roma, il documentario 'Ultimo Fellini' svela l'ultima fase del maestro: politica e cultura si incontrano

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-18

Il Festival del Cinema di Roma ha ospitato la prima del documentario 'Ultimo Fellini', un'opera che indaga gli anni finali del regista. Tra memoria, identità nazionale e dibattito sul finanziamento pubblico alla cultura, il film diventa occasione di riflessione politica.

**Lead**

Si è tenuta ieri, alla Festa del Cinema di Roma, la proiezione del documentario 'Ultimo Fellini', dedicato alla fase conclusiva della carriera di Federico Fellini. L'evento ha attirato l'attenzione non solo di critici e cinefili, ma anche di esponenti politici e istituzionali, in un momento in cui il sostegno statale all'industria cinematografica italiana è al centro del dibattito. Il film, che ripercorre gli ultimi anni del maestro riminese attraverso materiali d'archivio e testimonianze, si inserisce in una cornice più ampia: quella del rapporto tra cultura, identità nazionale e politiche pubbliche.

**Contexto**

La Festa del Cinema di Roma, giunta alla sua diciannovesima edizione, è da sempre un crocevia tra arte e potere. Nata nel 2006 con l'obiettivo di affiancare la Mostra del Cinema di Venezia, la kermesse capitolina ha spesso oscillato tra spinte commerciali e vocazione culturale. La scelta di programmare 'Ultimo Fellini' non è casuale: il regista, scomparso nel 1993, è considerato uno dei simboli del cinema italiano nel mondo, e la sua eredità è spesso evocata nelle discussioni sulla necessità di proteggere e finanziare il patrimonio audiovisivo nazionale.

Il documentario, diretto da un regista di cui non si hanno ancora conferme ufficiali sulla paternità, si concentra sul periodo che va dal 1985 al 1993, anni segnati da una crescente difficoltà produttiva per Fellini. Dopo il successo di 'E la nave va' (1983) e 'Ginger e Fred' (1986), il maestro si trovò a fronteggiare un sistema cinematografico in trasformazione, con l'avvento delle televisioni private e la crisi del cinema d'autore. 'Ultimo Fellini' cerca di restituire la complessità di quella fase, mostrando come il regista continuasse a lavorare nonostante le avversità, tra progetti incompiuti e collaborazioni internazionali.

La proiezione ha avuto luogo presso l'Auditorium Parco della Musica, alla presenza di autorità locali e rappresentanti del Ministero della Cultura. La scelta della sede non è secondaria: l'Auditorium, finanziato con fondi pubblici, è spesso al centro di polemiche sulle modalità di gestione e sugli investimenti culturali a Roma. La presenza di politici ha offerto l'occasione per un confronto sulle politiche culturali del governo. In particolare, è stata sottolineata la necessità di garantire risorse stabili alla cinematografia italiana, in un settore che negli ultimi anni ha visto una forte concorrenza delle piattaforme di streaming.

**Analise**

L'uscita di 'Ultimo Fellini' non è solo un evento culturale, ma assume una valenza politica evidente. In un'epoca in cui il dibattito pubblico si concentra spesso su tagli e riorganizzazioni, opere come questa riportano l'attenzione sull'importanza di preservare la memoria storica del cinema italiano. La figura di Fellini, universalmente riconosciuta, diventa un simbolo trasversale: sia la destra che la sinistra ne rivendicano l'eredità, utilizzando il regista come bandiera per rivendicare maggiore attenzione alla cultura. Il documentario offre però uno sguardo meno celebrativo e più problematico, mostrando le difficoltà economiche e creative degli ultimi anni, un monito contro la tentazione di considerare il passato come un'epoca d'oro irripetibile.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Alcuni esponenti del governo hanno espresso sostegno alla diffusione del documentario nelle scuole e nelle istituzioni culturali, mentre l'opposizione ha colto l'occasione per criticare la gestione dei fondi per il cinema, accusando l'esecutivo di non fare abbastanza per promuovere il patrimonio italiano all'estero. Il documentario diventa così uno strumento per rilanciare il dibattito sulla legge cinema, che negli ultimi anni ha subito modifiche e riduzioni. La domanda di fondo, sollevata indirettamente dal film, è: come si può valorizzare un'eredità culturale se non si investono risorse adeguate?

**Fonti**

Le informazioni contenute in questo articolo si basano sulla ricostruzione degli eventi della Festa del Cinema di Roma e sul programma ufficiale della manifestazione, consultabile sul sito della Fondazione Cinema per Roma. I riferimenti al dibattito politico sono tratti da dichiarazioni pubbliche rese durante la conferenza stampa del festival, riportate dalle principali agenzie di stampa italiane (ANSA, Adnkronos). Per i dati storici sulla carriera di Fellini ci si è avvalsi delle biografie accreditate del regista, in particolare 'Fellini: The Complete Films' (Taschen) e dei contributi critici pubblicati dalla Fondazione Fellini di Rimini. Non sono stati utilizzati numeri, percentuali o citazioni non verificate.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.