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Opiniao

Trump rompe con Kiev, Zelensky avverte: 'Se cadiamo, 20 milioni di profughi in Europa'

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-17

Il presidente ucraino lancia l'allarme mentre i rapporti con l'ex presidente USA si deteriorano. Una rottura che potrebbe aggravare la crisi migratoria e ridefinire gli equilibri della guerra.

**Lead**

Donald Trump ha di fatto rotto i rapporti con Kiev, alimentando le tensioni con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che da giorni lancia messaggi allarmanti all'Europa. "Se cadiamo, ci saranno 20 milioni di profughi in Europa", ha dichiarato Zelensky in una recente intervista, mettendo in guardia i leader del continente sul collasso dell'Ucraina come potenziale innesco di una catastrofe umanitaria senza precedenti. La presa di posizione di Trump, che ha minacciato di bloccare gli aiuti militari e spinge per una negoziazione con Mosca, segna un punto di svolta nelle relazioni tra Washington e Kyiv.

**Contesto**

La tensione tra l'ex presidente americano e il governo ucrainino non è nuova. Già durante il suo mandato (2017-2021), Trump fu criticato per aver sospeso gli aiuti militari all'Ucraina, un gesto che portò al suo primo impeachment. Oggi, in piena campagna per le presidenziali del 2024, Trump ha rinnovato le sue critiche, definendo gli aiuti a Kiev "uno spreco di denaro" e affermando che potrebbe porre fine alla guerra in 24 ore, implicitamente accettando le condizioni russe. La sua recente assenza dai vertici internazionali e la mancanza di contatti diretti con Zelensky hanno rafforzato l'idea di una rottura.

Zelensky da parte sua cerca di mantenere viva l'attenzione occidentale. La frase sui 20 milioni di profughi – citata da diverse agenzie internazionali come Reuters e Associated Press – è un avvertimento calcolato: l'Europa ospita già oltre 6 milioni di rifugiati ucraini, e un'eventuale caduta di Kyiv o un crollo del fronte orientale potrebbe moltiplicare quelle cifre. Il presidente ucraino ha rivolto un appello diretto all'Unione Europea, chiedendo garanzie di sicurezza e un aumento urgente delle forniture militari.

Nel fratempo, i repubblicani americani sono spaccati: una frangia trumpiana spinge per tagliare i fondi, mentre i falchi del partito, come il senatore Lindsey Graham, insistono sulla necessità di sostenere l'Ucraina per contenere l'espansione russa. Questa divisione paralizza il Congresso e rende incerta l'approvazione del prossimo pacchetto di aiuti da 60 miliardi di dollari.

**Analisi**

La mossa di Trump ha implicazioni che vanno ben oltre la politica interna statunitense. Se l'Ucraina dovesse cedere, l'Europa si troverebbe di fronte a un flusso migratorio di dimensioni bibliche. I 20 milioni di cui parla Zelensky non sono una iperbole: l'Ucraina ha una popolazione di circa 40 milioni di persone prima della guerra, e già un quarto di essa è sfollato. Una sconfitta militare e l'occupazione russa di tutto il paese spingerebbero milioni di persone verso i confini polacchi, rumeni e ungheresi, mettendo a dura prova i sistemi di accoglienza già sotto pressione dopo la crisi del 2015.

L'attegnamento di Trump, se eletto, potrebbe ridefinire l'architettura di sicurezza europea. Un presidente americano che considera l'Ucraina un peso potrebbe spingere l'UE a dotarsi di una propria difesa autonoma, un'eventualità che molti analisti ritengono ormai necessaria. Tuttavia, nel breve periodo, la rottura con Kiev rischia di indebolire la posizione ucraina proprio mentre la controffensiva stenta a progredire. La Russia, dal canto suo, segue con attenzione le divisioni occidentali e potrebbe intensificare gli attacchi per sfruttare il momento.

**Fonti**

- Intervista di Zelensky a Reuters, ottobre 2023 (citazione sui 20 milioni di profughi). - Dichiarazioni di Donald Trump durante il comizio in New Hampshire, 2023. - Report dell'UNHCR sui rifugiati ucraini, aggiornamento 2023. - Articolo di Associated Press sulle divisioni repubblicane riguardo agli aiuti all'Ucraina. - Analisi del Council on Foreign Relations sulle implicazioni della politica estera di Trump.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.