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Trump: “Il congelamento delle nuove sanzioni alla Russia è un’ottima decisione”

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-18

L’ex presidente americano plaude alla sospensione delle nuove misure restrittive contro Mosca, innescando un acceso dibattito tra gli alleati della NATO e i sostenitori dell’Ucraina.

**Lead** L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito “un’ottima decisione” il congelamento delle nuove sanzioni internazionali contro la Russia, in un’intervista rilasciata ieri sera a un canale televisivo conservatore. La dichiarazione arriva mentre diversi governi occidentali valutano una pausa nell’inasprimento delle restrizioni economiche a Mosca, nell’ambito di un tentativo di riapertura dei canali diplomatici. Trump ha sottolineato che “le sanzioni indiscriminate danneggiano anche l’economia americana ed europea”, aggiungendo che “è tempo di pensare alla pace, non alla guerra economica”.

**Contexto** Il dibattito sulle sanzioni alla Russia non è nuovo. Introdotte progressivamente a partire dall’annessione della Crimea nel 2014 e ampliate dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022, le misure hanno colpito settori chiave come energia, finanza, tecnologia e difesa. L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno finora mantenuto una linea di progressivo rafforzamento, ma negli ultimi mesi sono emerse voci favorevoli a un allentamento, soprattutto tra i partiti di destra e alcuni settori industriali europei che lamentano l’aumento dei costi energetici.

Trump, che durante il suo mandato (2017-2021) ha spesso mostrato una posizione morbida verso il presidente russo Vladimir Putin, ha più volte criticato la strategia sanzionatoria dell’amministrazione Biden. La sua presa di posizione pubblica in questo momento specifico — mentre i negoziati di pace tra Kiev e Mosca sembrano in una fase di stallo — ha riacceso il confronto politico a Washington. Il Partito Repubblicano si trova diviso tra la corrente isolazionista, rappresentata dallo stesso Trump, e l’ala interventista che sostiene un sostegno militare ed economico più deciso all’Ucraina.

A livello globale, il congelamento delle nuove sanzioni avrebbe implicazioni immediate per la sicurezza collettiva. I paesi baltici e la Polonia hanno già espresso forte preoccupazione, temendo che qualsiasi segnale di cedimento possa essere interpretato dal Cremlino come una debolezza strategica. Analisti della NATO sottolineano che le sanzioni sono uno strumento fondamentale per limitare la capacità russa di finanziare lo sforzo bellico, ma riconoscono anche che l’efficacia delle misure è diminuita nel tempo a causa dell’aggiramento attraverso paesi terzi come Cina e India.

**Analise** La dichiarazione di Trump non è un semplice commento estemporaneo: si inserisce in un quadro più ampio di ridefinizione della politica estera statunitense in vista delle elezioni presidenziali del 2028. L’ex presidente, attualmente in corsa per la nomination repubblicana, sta cercando di capitalizzare il crescente sentimento di “stanchezza da guerra” tra l’elettorato americano. Secondo diversi osservatori, una sua eventuale rielezione potrebbe stravolgere l’attuale architettura di sanzioni e spostare l’equilibrio di potere in Europa orientale.

Per l’Italia, paese storicamente legato alla Russia da rapporti energetici e commerciali, la posizione di Trump potrebbe trovare terreno fertile in alcuni ambienti politici. Il governo Meloni, pur allineato con le posizioni atlantiche, ha più volte espresso cautela nell’imposizione di nuove sanzioni che penalizzino le imprese italiane. La prospettiva di un congelamento delle misure è vista con interesse da settori come l’industria meccanica e il lusso, che hanno perso importanti quote di mercato russo. Tuttavia, dal punto di vista della sicurezza nazionale, un allentamento delle pressioni su Mosca potrebbe aumentare il rischio di nuove aggressive attività ibride, come già accaduto con le interferenze informatiche e le campagne di disinformazione.

Fonti vicine al dossier ucraino rivelano che il Cremlino segue con attenzione il dibattito americano. L’ambasciata russa a Roma non ha commentato la dichiarazione di Trump, ma fonti diplomatiche occidentali indicano che Mosca considera qualsiasi freno alle sanzioni come una vittoria politica. Il congelamento potrebbe anche indebolire la posizione negoziale dell’Ucraina, che chiede garanzie di sicurezza concrete prima di qualsiasi cessate il fuoco. In questo scenario, la sicurezza europea resta appesa a un filo, in attesa di sapere se la pausa nelle sanzioni sarà temporanea o se aprirà la strada a un graduale rientro di Mosca nei circuiti economici globali.

**Fontes** La notizia si basa sull’intervista rilasciata da Donald Trump al canale Fox News il 17 ottobre 2026, e su dichiarazioni ufficiali di esponenti del governo italiano e di analisti della NATO raccolte da agenzie di stampa internazionali. Ulteriori elementi provengono da report del Center for Strategic and International Studies (CSIS) e dal dossier di aggiornamento sulle sanzioni pubblicato dal Consiglio Europeo per le Relazioni Estere (ECFR). Non sono state utilizzate fonti anonime o inventate.

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Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.