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Tecnologia

Torna l’ora solare: con quella legale risparmiati 90 milioni di euro in Italia

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-24

Il passaggio all’ora solare restituisce un’ora di luce al mattino, mentre i dati confermano che l’ora legale ha permesso un risparmio energetico significativo, pari a 90 milioni di euro, secondo le stime di Terna.

**Lead**

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, l’Italia tornerà all’ora solare, spostando le lancette indietro di un’ora. Il cambio segna la fine del periodo di ora legale, che secondo le stime ufficiali ha generato un risparmio complessivo di circa 90 milioni di euro per il sistema elettrico nazionale. Il dato, elaborato da Terna, il gestore della rete di trasmissione elettrica italiana, conferma l’efficacia di questa misura nel contenere i consumi energetici, soprattutto nei mesi di maggiore irradiazione solare.

**Contexto**

L’ora legale viene adottata in Italia dal 1966, con l’obiettivo di sfruttare al meglio la luce naturale nelle ore serali, riducendo il ricorso all’illuminazione artificiale. Il meccanismo si basa su un semplice principio: anticipando di un’ora l’orario ufficiale durante la primavera e l’estate, si prolunga la luce del giorno fino a sera, diminuendo il consumo di elettricità per lampade e apparecchi. Secondo i dati storici di Terna, nei sette mesi di ora legale (da fine marzo a fine ottobre) il risparmio cumulato di energia elettrica è stato di circa 550 milioni di kilowattora, equivalenti al fabbisogno annuo di oltre 200 mila famiglie. A livello economico, il valore del risparmio è stimato in 90 milioni di euro, considerando il costo medio dell’energia sul mercato all’ingrosso.

L’Italia non è l’unico Paese ad applicare il cambio orario: lo fanno tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, anche se dal 2018 è in discussione una proposta per abolire l’obbligo di cambio semestrale, lasciando ai singoli Stati la scelta tra ora legale permanente e ora solare permanente. La pandemia e altre priorità hanno rallentato il processo, ma il dibattito resta aperto. Nel frattempo, il nostro Paese continua ad adottare il sistema tradizionale, e ogni anno Terna pubblica un bilancio dettagliato dei benefici.

**Analise**

L’impatto dell’ora legale va oltre il semplice risparmio economico. Dal punto di vista tecnologico, la riduzione dei picchi di domanda nelle ore serali contribuisce a una gestione più efficiente della rete elettrica, diminuendo la necessità di accendere centrali a gas o carbone per far fronte a improvvisi aumenti dei consumi. Questo si traduce in minori emissioni di CO₂: secondo le stime, nei sette mesi di ora legale si evitano circa 200 mila tonnellate di anidride carbonica. In un’epoca di transizione energetica, ogni strumento che aiuti a bilanciare domanda e offerta con costi ambientali ridotti è prezioso.

Tuttavia, il ritorno all’ora solare porta con sé anche delle criticità tecnologiche e sociali. L’ora solare, anticipando il buio nel pomeriggio, può aumentare il consumo di energia per l’illuminazione nelle prime ore della sera, ma in compenso offre luce al mattino, favorendo attività all’aperto e potenzialmente riducendo gli incidenti stradali nelle ore di punta. Le smart grid e i contatori intelligenti (smart meter) permettono oggi di monitorare in tempo reale gli effetti del cambio orario sui consumi, offrendo dati granulari che aiuteranno in futuro a decidere se mantenere o abolire il doppio orario.

**Fontes**

I dati sul risparmio energetico e i costi associati all’ora legale in Italia sono forniti da Terna S.p.A., il gestore della rete elettrica nazionale, che annualmente pubblica un report dettagliato sugli effetti del cambio orario. Le stime sulle emissioni evitate si basano sui fattori di emissione medi del parco di generazione italiano, secondo le metodologie del GSE (Gestore Servizi Energetici). Non sono state utilizzate dichiarazioni di singoli esperti o istituzioni per garantire la verificabilità delle informazioni.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.