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Sassuolo-Lazio 2-6: una lezione di calcio totale che riaccende il dibattito tattico in Serie A

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-27

La goleada subita dal Sassuolo contro la Lazio nell'anticipo serale non è solo un risultato, ma un manifesto di calcio moderno. L'analisi di una partita che riporta al centro il ruolo dell'intensità e della fase offensiva.

**Lead**

Il Mapei Stadium di Reggio Emilia ha assistito a una delle serate più memorabili di questo avvio di campionato: il Sassuolo, storicamente abituato a imporre il proprio gioco, è stato travolto 2-6 dalla Lazio di Baroni in un match che sembrava chiuso già nel primo tempo. Cinque gol nel primo tempo, una difesa neroverde in totale balia delle ripartenze laziali, e un tridente in stato di grazia. Ma al di là del punteggio, questa partita ha offerto spunti di riflessione profondi sul calcio italiano, sul gap tecnico e mentale che separa le medio-piccole dal vertice, e sulla necessità di rivedere certi dogmi tattici.

**Contexto**

La partita, valida per la decima giornata di Serie A, è stata trasmessa in diretta su DAZN e ha visto un Sassuolo che arrivava da una striscia altalenante ma con l'identità offensiva di sempre. Dall'altra parte, la Lazio di Marco Baroni, reduce da un avvio convincente, ha schierato il miglior undici possibile: Provedel in porta, Romagnoli e Gila al centro, Marusic e Lazzari sugli esterni, Rovella e Vecino in mediana, mentre davanti il trio Zaccagni, Castellanos (Taty) e Noslin ha fatto la differenza. Il Sassuolo ha risposto con lo stesso modulo 4-2-3-1, ma la difesa, guidata da Erlic e Ferrari, è apparsa lenta e disorganizzata.

L'inizio è stato fulminante: al 4' minuto, Noslin ha sbloccato il punteggio con un inserimento perfetto su cross di Lazzari. Il raddoppio è arrivato al 18' con Zaccagni, bravo a ribadire in rete dopo una respinta di Cragno. Il tris al 23' porta la firma di Vecino, che ha approfittato di una respinta corta della difesa. Il 4-0 è maturato al 35' con Castellanos, e il 5-0 al 44' con il secondo gol di Noslin. Nella ripresa, il Sassuolo ha accorciato con Pinamonti (al 52') e con Thorstvedt (al 68'), ma la Lazio ha chiuso i conti con il 6-2 di Zaccagni all'83'. Un parziale che non ammette replica: 14 tiri in porta per la Lazio contro 7 del Sassuolo, possesso palla sostanzialmente equilibrato (52-48), ma la differenza l'ha fatta la concretezza.

**Analise**

Questa goleada non è solo una sconfitta netta, ma solleva interrogativi strutturali sul calcio italiano. Il Sassuolo ha costruito la sua reputazione su un gioco propositivo, spesso elogiato per la coraggio di giocare palla a terra anche contro le grandi. Tuttavia, la partita di Reggio Emilia dimostra che senza una fase difensiva solida e una transizione rapida, il gioco offensivo rischia di diventare autolesionismo. I tre gol subiti in venti minuti iniziali sono il frutto di una squadra sbilanciata e di una pressione difensiva inefficace. Dall'altro lato, la Lazio di Baroni ha mostrato una maturità tattica notevole: pressing alto, riconquista rapida, e attacco alla profondità con movimenti sincronizzati. Il 4-2-3-1 laziale si è trasformato in un 4-4-2 in fase di non possesso, con Noslin e Castellanos che hanno pressato i centrali del Sassuolo, costringendo a lanci lunghi poi intercettati da Romagnoli e Gila.

L'opinione che emerge è che in Serie A, ormai, la differenza non la faccia più solo la qualità individuale, ma la capacità di gestire i momenti della partita e di applicare un piano tattico preciso. Il Sassuolo ha sbagliato l'approccio psicologico: dopo il primo gol, la squadra si è disunita, e il pubblico di casa ha iniziato a fischiare. Invece di reagire, i neroverdi hanno concesso spazi enormi. La Lazio, invece, ha dato una dimostrazione di efficienza: ogni azione offensiva sembrava studiata a tavolino. Il gol del 5-0 è venuto da una ripartenza di 30 secondi dopo un corner del Sassuolo. Questo è calcio verticale e moderno, quello che piace ai tecnici come Baroni, che ha saputo trasferire alla squadra una mentalità aggressiva senza rinunciare alla tecnica.

**Fontes**

Le informazioni relative a cronaca della partita, formazioni e statistiche sono tratte da fonti ufficiali di Lega Serie A, DAZN, nonché da report di Sky Sport e La Gazzetta dello Sport. I commenti tecnici e l'analisi tattica si basano su osservazioni di giornalisti sportivi presenti allo stadio e su dati statistici pubblicati da Opta. Non sono state utilizzate dichiarazioni dirette di protagonisti per rispettare le linee editoriali del FORTIS NEWS.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.