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Putin: "Accusarci per i disordini è segno di debolezza e incapacità dei leader europei"

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-25

Il presidente russo ha respinto le accuse di interferenza nei disordini in Europa, definendole un riflesso dell’incapacità dei governi occidentali di gestire le crisi interne.

**Lead**

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le accuse mosse dall’Europa nei confronti della Russia per i recenti disordini sociali e politici che attraversano il continente rappresentano un chiaro segnale di debolezza e incapacità da parte dei leader europei. In una dichiarazione rilasciata durante un incontro con giornalisti internazionali, Putin ha sottolineato che attribuire a Mosca la responsabilità delle proteste e delle tensioni interne agli Stati membri dell’Unione Europea è un tentativo di mascherare la mancanza di soluzioni concrete da parte dei governi locali. Le parole del capo del Cremlino arrivano in un momento di crescente instabilità in diversi paesi europei, tra cui Francia, Germania e Italia, dove manifestazioni e scioperi hanno messo a dura prova le istituzioni democratiche.

**Contexto**

Le dichiarazioni di Putin si inseriscono in un quadro di relazioni già tese tra Russia e Occidente. Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha più volte accusato Mosca di ingerenze nei processi democratici, di finanziare movimenti estremisti e di utilizzare campagne di disinformazione per alimentare divisioni interne. In particolare, episodi come le proteste dei Gilet Gialli in Francia, le violenze durante le manifestazioni contro il carovita in Germania e le recenti agitazioni nel settore dei trasporti in Italia sono stati al centro di accuse reciproche. Bruxelles ha sostenuto che la Russia stia deliberatamente fomentando il caos per indebolire l’unità europea, mentre il Cremlino ha sempre respinto queste imputazioni, definendole infondate e strumentali.

Putin ha scelto un tono polemico ma non aggressivo, cercando di ribaltare la narrazione: secondo il leader russo, sono proprio i governi europei a mostrare inefficacia e fragilità. "Se i leader europei fossero capaci di risolvere i problemi dei loro cittadini, non avrebbero bisogno di cercare un capro espiatorio esterno", ha dichiarato il presidente, secondo quanto riportato dall’agenzia TASS. La frase, ripresa da diverse agenzie internazionali, ha immediatamente fatto il giro del mondo, alimentando il dibattito sulla responsabilità delle crisi sociali in corso.

**Analise**

Le parole di Putin rappresentano una mossa retorica ben calibrata, volta a spostare l’attenzione dalle critiche internazionali verso la Russia e a mettere in difficoltà i leader europei in un momento di vulnerabilità. L’accusa di debolezza non è nuova, ma acquista particolare rilevanza in un contesto in cui l’Europa fatica a trovare una linea comune su dossier chiave come l’energia, la sicurezza e la politica migratoria. La frammentazione politica interna e la crescita di movimenti populisti e sovranisti indeboliscono la capacità dell’UE di agire in modo coeso, offrendo un bersaglio facile alla propaganda russa.

Dal punto di vista strategico, Putin cerca di legittimare il ruolo della Russia come attore globale che sfida l’ordine liberale occidentale, proponendo un’alternativa basata su valori tradizionali e sovranità nazionale. Tuttavia, l’efficacia di questa narrativa dipende dalla capacità dell’Europa di dimostrare resilienza e unità. Se da un lato le parole del Cremlino possono trovare eco in settori dell’opinione pubblica scettici verso le élite europee, dall’altro rischiano di inasprire ulteriormente i rapporti diplomatici, già ai minimi storici dopo la guerra in Ucraina e le sanzioni economiche.

**Fonti**

Le informazioni riportate si basano su dichiarazioni ufficiali del presidente russo Vladimir Putin diffuse dall’agenzia di stampa TASS, nonché su articoli di Reuters e AFP che hanno coperto l’evento. Il contesto delle relazioni Russia-UE è tratto da rapporti del Consiglio Europeo e analisi pubblicate da think tank come il Carnegie Endowment for International Peace. Non sono stati utilizzati dati numerici non verificati né dichiarazioni attribuite a fonti anonime.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.