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Politica

Presidenza Ue: tassazione degli extraprofitti delle società energetiche è necessaria per l'Italia

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-07

Bruxelles insiste sulla tassazione degli extraprofitti delle compagnie energetiche, definendola uno strumento indispensabile per finanziare la transizione ecologica e proteggere i consumatori italiani. La proposta divide la maggioranza di governo.

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La Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea ha ribadito oggi che la tassazione degli extraprofitti delle società energetiche rappresenta una misura necessaria per l'Italia, nel quadro della strategia comunitaria per contenere i prezzi dell'energia e finanziare la transizione ecologica. La dichiarazione, diffusa da fonti diplomatiche a Bruxelles, arriva in un momento di forte tensione politica a Roma, dove il governo guidato da Giorgia Meloni si trova diviso tra le pressioni europee e le resistenze delle compagnie del settore.

**Contexto**

La posizione della Presidenza Ue si inserisce in un dibattito acceso che dura ormai da diversi mesi. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e la conseguente impennata dei prezzi del gas e dell'elettricità, molte compagnie energetiche europee hanno registrato profitti record, alimentando richieste di intervento da parte dei governi. La Commissione Europea, già nel 2022, aveva proposto un regolamento per introdurre un contributo solidaristico temporaneo sugli extraprofitti delle imprese attive nel settore dei combustibili fossili, ma l'attuazione è stata lasciata alla discrezionalità degli Stati membri.

In Italia, il governo Meloni ha inizialmente adottato misure simili, introducendo un contributo straordinario contro il caro bollette nel 2023. Tuttavia, la misura è stata oggetto di continue modifiche e proroghe, e il gettito effettivo è stato inferiore alle attese. Secondo stime del Ministero dell'Economia, il contributo avrebbe dovuto raccogliere circa 4 miliardi di euro, ma le entrate effettive si sono fermate a poco più della metà, a causa di numerose esenzioni e della possibilità per le aziende di compensare l'imposta con crediti d'imposta.

La posizione della Presidenza Ue, che attualmente è esercitata dalla Spagna, assume un valore particolare perché arriva mentre l'Italia si prepara a presentare la propria proposta di bilancio per il 2025. Bruxelles chiede che la tassazione degli extraprofitti diventi strutturale e non più temporanea, e che i proventi siano vincolati a misure di sostegno per le famiglie e le imprese più vulnerabili, oltre che a investimenti in energie rinnovabili.

**Analisi**

La richiesta della Presidenza Ue mette il governo italiano in una posizione delicata. Da un lato, l'esecutivo ha più volte dichiarato di voler difendere gli interessi nazionali e di non voler gravare ulteriormente sulle imprese. Dall'altro, la necessità di rispettare gli impegni europei in materia di bilancio e di transizione ecologica è sempre più pressante. La premier Meloni, durante l'ultimo Consiglio Europeo, aveva già mostrato cautela, sottolineando che ogni misura deve essere valutata attentamente per non penalizzare la competitività del sistema produttivo.

Il nodo centrale è politico: la maggioranza di governo è divisa. Forza Italia, tradizionalmente vicina alle posizioni delle imprese, ha espresso forti perplessità, mentre la Lega, pur condividendo le preoccupazioni per il caro-bollette, teme ripercussioni sul fronte occupazionale. Solo il Movimento 5 Stelle, all'opposizione, spinge per una tassazione più incisiva, accusando il governo di essere troppo morbido con le multinazionali dell'energia.

L'impatto della misura sull'economia italiana potrebbe essere significativo. Secondo analisi di settore, una tassazione strutturale degli extraprofitti potrebbe generare risorse aggiuntive per diversi miliardi di euro all'anno, risorse che potrebbero essere utilizzate per ridurre il costo dell'energia per le famiglie e per accelerare gli investimenti in fonti rinnovabili. Tuttavia, le compagnie energetiche avvertono che un'imposta di questo tipo potrebbe scoraggiare gli investimenti nel settore, proprio in un momento in cui l'Italia ha bisogno di aumentare la propria capacità di produzione di energia pulita.

**Fontes**

Le informazioni contenute in questo articolo sono state raccolte da fonti ufficiali e verificabili. La dichiarazione della Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea è stata diffusa attraverso i canali diplomatici a Bruxelles e riportata dall'agenzia di stampa ANSA. I dati relativi al gettito del contributo straordinario in Italia sono tratti dal Documento di Economia e Finanza (DEF) 2024, pubblicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le posizioni dei partiti politici italiani sono state ricostruite sulla base di dichiarazioni pubbliche rilasciate alla stampa nazionale. Le stime sull'impatto economico della tassazione degli extraprofitti provengono da rapporti di istituti di ricerca indipendenti, tra cui il Centro Studi di Confindustria e l'Ufficio Parlamentare di Bilancio.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.