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CITTÀ DEL VATICANO – Papa Francesco ha annunciato oggi, al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro, un nuovo viaggio apostolico in Sudamerica, previsto per la primavera del 2027. Il Pontefice, visibilmente emozionato, ha dichiarato: “Felice di tornare dove ho vissuto”. La notizia è stata accolta con entusiasmo dalle comunità cattoliche del continente, in particolare in Argentina, sua terra natale, e in Uruguay, dove il futuro Papa svolse i primi incarichi pastorali. Il viaggio segnerà la quarta visita di Francesco in America Latina da quando è stato eletto al soglio pontificio nel 2013.
**Contexto**
L’annuncio è stato diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede, che ha precisato come il programma definitivo sia ancora in fase di definizione. Tuttavia, fonti vaticane indicano che il Pontefice intende visitare Buenos Aires, la capitale argentina, e Montevideo, in Uruguay, con possibili tappe anche in Brasile e Cile, paesi che hanno già espresso interesse a ospitare il Santo Padre. L’ultima visita di Francesco in Sudamerica risale al 2018, quando partecipò al raduno mondiale delle famiglie a Dublino, ma il suo ultimo viaggio nel continente americano fu in Canada nel 2022. Il ritorno in Argentina, in particolare, ha un forte significato personale: Jorge Mario Bergoglio vi nacque il 17 dicembre 1936 e vi esercitò il ministero sacerdotale per oltre quarant’anni, diventando arcivescovo di Buenos Aires nel 1998.
Il contesto politico e sociale sudamericano è oggi molto diverso rispetto al 2013, quando Francesco fu eletto. L’Argentina attraversa una grave crisi economica, con un’inflazione che ha superato il 200% annuo, mentre l’Uruguay mantiene una relativa stabilità. La Chiesa cattolica locale ha affrontato sfide legate alla secolarizzazione e alla diminuzione delle vocazioni, ma resta un punto di riferimento per milioni di fedeli. Il viaggio papale potrebbe rappresentare un momento di rinnovamento spirituale e di dialogo con le istituzioni civili, in un’area dove la povertà e le disuguaglianze sono ancora profonde.
**Analise**
La scelta di tornare in Sudamerica non è solo un gesto affettivo, ma assume un forte valore simbolico per il pontificato di Francesco. Il Papa ha sempre posto l’attenzione sulle periferie del mondo, e il suo continente d’origine è un laboratorio di quelle sfide – migrazioni, crisi climatica, ingiustizie sociali – che lui stesso ha indicato come priorità della Chiesa. La frase “Felice di tornare dove ho vissuto” riecheggia il suo stile pastorale diretto e umano, che ha conquistato anche i non credenti. Inoltre, il viaggio potrebbe servire a rafforzare i legami con le Chiese locali, in un momento in cui il Vaticano cerca di rilanciare il dialogo ecumenico e interreligioso in America Latina.
Dal punto di vista geopolitico, la visita avverrà in un periodo di transizione per diversi governi della regione. In Argentina, il presidente Javier Milei, di orientamento liberista e critico verso la Chiesa, ha già manifestato disponibilità a incontrare il Papa, nonostante le precedenti divergenze. In Uruguay, il governo progressista di Luis Lacalle Pou ha una tradizione di laicità, ma ha sempre mantenuto buoni rapporti con la Santa Sede. La presenza di Francesco potrebbe favorire un clima di distensione e offrire spunti per politiche più inclusive, soprattutto in tema di lotta alla povertà e tutela dell’ambiente, due cavalli di battaglia del pontificato.
**Fontes**
Le informazioni sono state tratte dal comunicato ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede diffuso il 26 ottobre 2026, dalle dichiarazioni del Papa durante l’udienza generale del medesimo giorno, e dai resoconti delle agenzie di stampa ANSA e Reuters. Dati economici sull’Argentina provengono dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) e dall’Istituto Nazionale di Statistica argentino (INDEC).
Por Renan Filho · 2026-10-26