**Lead**
Il calcio italiano si misura con due test di spessore in terra straniera. Il Napoli di Antonio Conte esce con un pareggio 1-1 dal confronto con il Porto, sul campo dello stadio do Dragão. Poche ore dopo, il Como di Cesc Fàbregas subisce una severa lezione in Francia, perdendo 3-0 contro il Lens. Due risultati diversi, due storie che raccontano altrettante fasi della preparazione delle squadre della Serie A, in una settimana di pausa per le nazionali.
**Contexto**
L’amichevole tra Porto e Napoli, disputata nella serata di martedì 3 novembre, è stata un banco di prova importante per gli azzurri. Di fronte avevano una squadra portoghese tradizionalmente solida, abituata a competere in Champions League. Il Napoli ha mostrato una buona tenuta difensiva e ha trovato il gol del pareggio dopo il vantaggio iniziale dei lusitani. Dall’altra parte, il Como, neopromosso e in fase di costruzione, ha affrontato il Lens, club francese che milita stabilmente in Ligue 1 e che ha dimostrato una chiara superiorità fisica e tecnica. Il 3-0 finale (con reti di Frankowski, Sotoca e un autogol) evidenzia le difficoltà della squadra lariana nel reggere l’intensità di un avversario di medio-alto livello europeo.
Entrambe le partite sono state trasmesse in diretta per il pubblico italiano, con un buon interesse da parte degli appassionati che seguono l’evoluzione dei club in vista del rush finale del campionato e delle competizioni europee. Il Napoli, leader in Serie A, cerca di mantenere la concentrazione anche nelle amichevoli, mentre il Como lotta per uscire dalla zona retrocessione e aveva bisogno di un test probante per verificare i progressi.
**Analisi**
Il pareggio del Napoli è un risultato che va letto con cautela. Se da un lato la squadra di Conte ha dimostrato di saper reagire a una situazione di svantaggio, dall’altro la prestazione non è apparsa brillantissima. Il Porto ha messo in difficoltà la difesa azzurra in più occasioni, e solo un intervento decisivo del portiere Meret ha evitato una sconfitta. È evidente che la preparazione atletica è ancora in corso, ma la solidità del gruppo sembra comunque un dato positivo. Per il Como, invece, la sconfitta netta con il Lens rappresenta un campanello d’allarme. Fàbregas aveva chiesto ai suoi un approccio più aggressivo, ma la squadra è apparsa timorosa e disorganizzata, pagando dazio sui calci piazzati e sulle ripartenze avversarie. Il tecnico spagnolo dovrà lavorare molto sulla fase difensiva e sulla tenuta mentale.
In chiave più ampia, questi test evidenziano il divario che ancora separa alcune realtà italiane da club di campionati considerati meno blasonati ma con una struttura fisica e tattica invidiabile. Il Lens, ad esempio, non è una big europea, ma ha imposto ritmi che il Como non ha saputo reggere. Per il Napoli, invece, l’amichevole conferma che la strada per rimanere competitivi a livello continentale passa anche attraverso partite di questo tipo, che mettono alla prova l’organizzazione di gioco. L’opinione che emerge è che il calcio italiano, salvo rare eccezioni, debba ancora lavorare sul piano dell’intensità e della preparazione atletica per reggere il confronto con le realtà francesi e portoghesi.
**Fonti**
Le informazioni riportate si basano sulle cronache delle partite trasmesse in diretta sui canali ufficiali delle società e sulle principali testate sportive italiane (La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport), nonché sui resoconti live degli inviati presenti allo stadio. I risultati sono verificati attraverso il portale di statistiche sportive Transfermarkt e i comunicati ufficiali di Porto, Napoli, Lens e Como.
Por Renan Filho · 2026-11-04