**Lead**
Kimi Räikkönen ha stupito il mondo della Formula 1 conquistando la pole position per il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, Texas, con un giro magistrale di 1’32”237. Il pilota della Ferrari ha preceduto di appena 48 millesimi il compagno di squadra Sebastian Vettel e di due decimi l’idolo di casa Lewis Hamilton, fermo al terzo posto. Per il finlandese, che non partiva dalla prima fila dallo scorso anno, è un risultato che rilancia le sue ambizioni in un campionato ormai dominato dalla Mercedes. “La macchina era perfetta, ho dato tutto. Ora voglio vincere”, ha dichiarato subito dopo la Q3, con la consueta freddezza nordica.
**Contesto**
Il Circuito delle Americhe, con i suoi 5,513 km e le celebri curve a “esse” della prima sezione, è sempre stato un banco di prova per il bilanciamento delle vetture. La Ferrari è arrivata ad Austin dopo tre gare consecutive in cui aveva faticato a trovare la finestra ideale delle gomme Pirelli. Il lavoro svolto dagli ingegneri di Maranello nel breve intervallo tra il Gran Premio del Giappone e questo weekend ha permesso di mettere a punto un assetto che esalta il retrotreno, cruciale nei cambi di direzione rapidi. Kimi, spesso oscurato dal carisma di Vettel, ha sfruttato le prime sessioni di prove libere per accumulare dati, mostrando un passo costante. In qualifica ha piazzato il suo miglior tempo proprio nell’ultimo tentativo del Q3, quando la pista era più fredda e il vento era calato. La sua pole è la prima per la Ferrari ad Austin dal 2006 (con Felipe Massa su una pista diversa), e la prima assoluta per il finlandese in questo tracciato.
Il duello con Hamilton è stato serrato. Il britannico, che può laurearsi campione del mondo già domenica se chiuderà davanti a Vettel, ha ammesso di aver perso qualche decimo nel settore centrale a causa di un sovrasterzo. “Kimi è stato semplicemente perfetto”, ha commentato il sette volte campione in conferenza stampa. Vettel, secondo, ha subito un problema di trazione all’ultima curva: “Ho toccato un po’ d’erba, ma complimenti a Kimi. Domani sarà una battaglia”. La Ferrari si presenta così con entrambe le vetture in prima fila, una situazione che non si verificava dal Gran Premio di Francia dello scorso anno.
**Analisi**
Questa pole position ha implicazioni profonde per il campionato. Se Hamilton vincesse domenica, con Vettel secondo, il titolo matematicamente si sposterebbe al Messico, ma la pressione psicologica sulla Mercedes è reale. La squadra di Brackley ha dominato le ultime gare, ma ad Austin la pista asciutta e le temperature miti hanno favorito la gomma anteriore sinistra della SF71H. Kimi, che ha firmato il rinnovo per il 2019 solo poche settimane fa, dimostra di essere ancora un fattore nelle fasi cruciali. La sua freddezza sotto pressione è un’arma che la Ferrari dovrà sfruttare per tenere viva la corsa iridata fino all’ultima curva.
Ma c’è di più: il messaggio “Voglio vincere” non è retorico. Räikkönen ha vinto solo una volta quest’anno (a Monte Carlo) e non è mai stato considerato un vero contendente per il titolo. Tuttavia, la sua capacità di estrarre il massimo in qualifica – spesso sottovalutata – lo pone al centro della strategia del team. Con Vettel che rischia sanzioni per partenze aggressive, la Ferrari potrebbe puntare su Kimi come prima opzione per una vittoria che manca da Singapore. Dopo la gara, il finlandese potrebbe diventare l’ago della bilancia nella lotta tra Hamilton e Vettel. In ogni caso, Austin ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi italiani, che sognano un trionfo rosso domenica.
**Fonti**
• Classifica ufficiale qualifiche Gran Premio degli Stati Uniti 2018, Formula 1. • Dichiarazioni di Kimi Räikkönen, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, conferenza stampa post-qualifica, Circuito delle Americhe, 20 ottobre 2018. • Dati tecnici e analisi del giro di pole forniti dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA). • Report di Sky Sport F1 e Autosport sulle condizioni della pista durante la Q3.
Por Renan Filho · 2026-10-25