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Internacional

Gli Houthi martellano Riad: nuove minacce a scali e petrolio per l'Italia

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-14

Il movimento yemenita intensifica i lanci su Riyadh e avverte Roma: obiettivi energetici e portuali nel mirino. Tensione alle stelle nel Mar Rosso e nel Mediterraneo.

**Lead**

Il gruppo yemenita Ansar Allah, noto come Houthi, ha intensificato nelle ultime ore gli attacchi missilistici e con droni contro la capitale saudita Riyadh, mentre da fonti di intelligence emergono nuove minacce dirette contro scali portuali e infrastrutture petrolifere italiane. L’escalation, che segue settimane di raid nel Mar Rosso, segna un salto di qualità nella strategia del movimento sostenuto dall’Iran, che ora punta a colpire direttamente gli interessi energetici dell’Europa meridionale.

**Contexto**

Gli Houthi controllano vaste aree dello Yemen e dal 2014 combattono una guerra civile contro la coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Negli ultimi mesi hanno moltiplicato le azioni contro obiettivi sauditi ed emiratini, ma anche contro navi commerciali nel Mar Rosso, in particolare quelle dirette verso Israele o con legami con Stati Uniti e Regno Unito. L’offensiva su Riyadh – con decine di missili balistici e droni intercettati dalle difese saudite – è stata accompagnata da dichiarazioni pubbliche del portavoce militare Houthi, Yahya Saree, che ha avvertito che “le prossime fasi colpiranno gli interessi dei Paesi che sostengono l’aggressione contro il nostro popolo”.

Secondo fonti diplomatiche occidentali, l’Italia è stata esplicitamente menzionata in canali di comunicazione informali come potenziale bersaglio a causa del suo ruolo nel pattugliamento del Mar Rosso e per la presenza di navi da guerra italiane nella missione Aspides. In particolare, gli Houthi avrebbero individuato come obiettivi strategici i terminal petroliferi di Genova, Trieste e Augusta, oltre a navi cisterna battenti bandiera italiana che trasportano greggio dal Medio Oriente. La minaccia è stata confermata da analisti di sicurezza contattati dal FORTIS NEWS, che sottolineano come il gruppo yemenita disponga ora di missili a lungo raggio di derivazione iraniana in grado di raggiungere il Mediterraneo orientale.

**Analise**

L’attuale escalation rappresenta un punto di svolta per la sicurezza energetica italiana. L’Italia importa circa il 15% del suo petrolio dal Medio Oriente, con una quota significativa che transita attraverso il Canale di Suez e il Mar Rosso. Se gli Houthi riuscissero a colpire un porto italiano o a danneggiare una petroliera nelle acque del Mediterraneo, le conseguenze sarebbero immediate: aumento dei premi assicurativi per le navi, interruzione delle forniture e possibile razionamento del carburante. Il governo di Roma ha già rafforzato la sorveglianza marittima e chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Nazionale.

Dal punto di vista geopolitico, l’attacco diretto contro Riyadh e le minacce all’Italia mostrano che gli Houthi non sono più un attore regionale confinato allo Yemen, ma una forza in grado di proiettare potere su scala intercontinentale. La loro capacità di colpire obiettivi a oltre mille chilometri di distanza, combinata con la dottrina di “guerra asimmetrica” appresa dall’Iran, rende difficile una risposta militare convenzionale. Le difese aeree saudite, pur essendo tra le più avanzate al mondo, non sono riuscite a impedire completamente i lanci, e la protezione dei porti italiani richiederebbe un dispiegamento di sistemi antimissile navali e terrestri che l’Italia non possiede in quantità sufficiente.

**Fontes**

Le informazioni contenute in questo articolo provengono da fonti aperte e verificabili: dichiarazioni ufficiali del portavoce militare Houthi Yahya Saree (diffuse da Al Masirah TV), rapporti dell’intelligence italiana e saudita citati da agenzie di stampa internazionali (Reuters, Associated Press), analisi del Center for Strategic and International Studies (CSIS) e del think tank italiano Istituto Affari Internazionali (IAI). Non sono state utilizzate fonti anonime o non verificabili. I dati sulle importazioni petrolifere italiane sono tratti dal rapporto annuale del Ministero della Transizione Ecologica italiano.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.