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Politica

Governo stringe sulla manovra, lunedì tutti da Meloni per il vertice decisivo

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-18

La premier convoca a Palazzo Chigi i capigruppo e i ministri economici per trovare l'intesa finale sulla legge di Bilancio, tra tensioni nella maggioranza e vincoli europei.

**Lead**

Il governo italiano accelera sulla legge di Bilancio per il 2027. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato per lunedì a Palazzo Chigi un vertice con i capigruppo della maggioranza e i ministri chiave del settore economico. L'obiettivo è stringere i tempi e limare le ultime divergenze prima della presentazione ufficiale del testo alle Camere, prevista entro la metà di novembre. La manovra, che vale decine di miliardi di euro, dovrà conciliare le promesse elettorali con i vincoli di finanza pubblica stabiliti dall'Unione europea.

**Contexto**

Le trattative per la legge di Bilancio entrano nella fase più delicata. Dopo settimane di contatti informali e riunioni tecniche al Ministero dell'Economia, il governo si trova ora a dover scegliere quali misure confermare e quali risorse tagliare. La premier ha voluto un vertice allargato per ascoltare direttamente le richieste dei partiti della coalizione: la Lega di Matteo Salvini spinge per un taglio più deciso delle tasse sul lavoro e per misure a favore delle famiglie, mentre Forza Italia insiste sulle pensioni minime e sul rafforzamento della sanità. Fratelli d'Italia, il partito di Meloni, chiede di mantenere il taglio del cuneo fiscale e la riforma dell'Irpef già avviata negli anni precedenti.

Sul tavolo ci sono anche le richieste delle categorie produttive: le associazioni imprenditoriali premono per incentivi agli investimenti e per una riduzione del costo del lavoro, mentre i sindacati chiedono maggiori risorse per scuola, sanità e assistenza sociale. Il tutto dovrà essere incastonato in un quadro di finanza pubblica che resta sotto la lente di Bruxelles. L'Italia è chiamata a rispettare un percorso di progressivo rientro dal debito, con obiettivi di deficit e di spesa netta definiti dal nuovo Patto di stabilità e crescita.

Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha già avvertito che le risorse sono limitate e che qualsiasi nuova spesa dovrà essere coperta da tagli altrove o da maggiori entrate. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le voci su possibili ritocchi all'Irpef, a un ampliamento della flat tax per i lavoratori autonomi e a un rinnovo del bonus per le ristrutturazioni edilizie. Tuttavia, per ora nessuna decisione è stata formalizzata: il vertice di lunedì servirà proprio a fissare le priorità.

**Analise**

La riunione di lunedì rappresenta un passaggio cruciale per la tenuta della maggioranza. Da mesi i partiti che sostengono l'esecutivo mostrano segni di fibrillazione su alcuni dossier, e la manovra è il banco di prova più importante dell'autunno. Un ritardo nella presentazione o una scelta impopolare potrebbe innescare tensioni difficili da gestire, in un momento in cui il governo deve anche fronteggiare le richieste dell'opposizione e le attese dell'opinione pubblica.

Dal punto di vista economico, la manovra dovrà bilanciare due esigenze contrapposte: da un lato, sostenere la crescita in un contesto di rallentamento globale; dall'altro, rassicurare i mercati e le istituzioni europee sulla sostenibilità del debito italiano. La decisione di convocare un vertice a Palazzo Chigi, con tutti i capigruppo presenti, segnala la volontà di blindare l'accordo e di evitare fughe in avanti. Meloni, che ha sempre tenuto le redini del governo, intende controllare personalmente la fase finale della stesura.

Le prossime settimane saranno decisive anche per capire se la maggioranza riuscirà a mantenere la coesione su temi caldi come la tassazione delle rendite finanziarie e la revisione delle agevolazioni fiscali. Il confronto con Bruxelles non si è ancora chiuso, e il governo dovrà dimostrare di avere un piano credibile per ridurre gradualmente il rapporto debito/PIL. In assenza di margini di manovra ampi, ogni scelta avrà un costo politico.

**Fonti**

Le informazioni sono basate su notizie diffuse da agenzie di stampa nazionali (Ansa, Adnkronos) e internazionali (Reuters), nonché su dichiarazioni pubbliche di membri del governo e fonti parlamentari. Il contenuto dell'articolo riflette la situazione nota al 30 ottobre 2026.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.