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Internacional

Francia si prepara al secondo atto di piazza: 'Saremo inflessibili' con l'Italia

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-24

Il governo francese annuncia una linea dura nei confronti dell'Italia sulla gestione dei flussi migratori, mentre il paese si prepara a nuove mobilitazioni di piazza contro la riforma delle pensioni. Tensione alle stelle tra Parigi e Roma.

**Lead**

La Francia si prepara a un nuovo fine settimana di proteste di piazza, il cosiddetto 'secondo atto' della mobilitazione contro la riforma delle pensioni, mentre il governo di Emmanuel Macron alza il tono nei confronti dell'Italia, annunciando una linea di 'inflessibilità' sulla gestione dei migranti. Il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, ha dichiarato che Parigi non esiterà a prendere misure unilaterali se Roma non rispetterà gli accordi europei, inasprendo una crisi diplomatica già molto delicata. I sindacati francesi, intanto, hanno convocato nuove manifestazioni per sabato, dopo la massiccia adesione del 19 gennaio, e il governo teme un'escalation di tensione sociale proprio mentre cerca di imporre una linea dura sui confini.

**Contexto**

Le relazioni tra Francia e Italia non sono mai state così tese negli ultimi anni. Il nodo principale è la gestione dei flussi migratori: l'Italia, guidata da Giorgia Meloni, ha adottato una politica restrittiva, con il blocco delle partenze delle navi delle Ong e la richiesta di maggiori aiuti europei. La Francia, dal canto suo, ha rafforzato i controlli alla frontiera di Ventimiglia e ha più volte accusato Roma di non rispettare il principio di solidarietà, respingendo i migranti verso il territorio francese. La scorsa settimana, Darmanin ha minacciato di sospendere gli accordi bilaterali se l'Italia non accoglierà i richiedenti asilo che la Francia intende espellere. Una posizione che ha scatenato la reazione del governo Meloni, con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che ha parlato di 'atteggiamento inaccettabile'.

Il contenzioso si inserisce in un quadro europeo già complesso. Il Patto sulla migrazione e l'asilo è ancora in fase di negoziazione, e Parigi spinge per un meccanismo obbligatorio di ricollocamento, mentre Roma chiede maggiore flessibilità e un riconoscimento del ruolo di paese di primo ingresso. Le dichiarazioni francesi arrivano in un momento particolare: Macron è indebolito dalla contestazione interna e cerca di mostrare fermezza sui temi di sicurezza, anche per conquistare consensi tra l'elettorato di destra.

Nel frattempo, in Francia, il movimento contro la riforma delle pensioni non accenna a placarsi. Dopo la prima grande giornata di sciopero e manifestazioni, che ha visto scendere in piazza oltre un milione di persone secondo i sindacati, le organizzazioni hanno convocato una seconda ondata di proteste. I treni sono già stati cancellati in gran parte del paese, e le autorità temono blocchi e incidenti. La tensione è palpabile anche perché il governo ha annunciato di non voler ritirare il testo, e la premier Élisabeth Borne ha definito 'irresponsabili' le richieste di ritiro.

**Analise**

La concomitanza delle due crisi – sociale e diplomatica – mette il governo Macron in una posizione doppiamente delicata. Da un lato, la mobilitazione interna rischia di indebolire l'esecutivo, spingendolo a cercare un capro espiatorio esterno, come l'Italia. Dall'altro, una linea troppo dura con Roma potrebbe isolare la Francia in Europa, dove molti paesi guardano con favore alle politiche del governo Meloni, considerate più pragmatiche rispetto al passato. Il rischio è che la contesa migratoria diventi un banco di prova per la tenuta dell'Unione, soprattutto in vista delle elezioni europee del 2024.

Dal punto di vista italiano, la minaccia francese di 'inflessibilità' è vista come un atto di arroganza. Il governo Meloni ha già annunciato che non cederà a 'intimidazioni' e che continuerà a difendere i propri confini. La premier ha sottolineato che è l'Europa a dover trovare una soluzione comune, e non imporre sacrifici solo ai paesi del Sud. La tensione potrebbe però avere ripercussioni economiche: la Francia è il secondo partner commerciale dell'Italia, e una escalation potrebbe danneggiare gli scambi bilaterali.

Le prossime ore saranno decisive. I sindacati francesi hanno promesso che il 'secondo atto' sarà ancora più partecipato del primo, mentre il governo ha schierato 10.000 agenti per prevenire disordini. Sul fronte migratorio, Parigi attende una risposta ufficiale da Roma entro la settimana, e fonti diplomatiche riferiscono che la Francia è pronta a chiudere il valico di Ventimiglia se necessario. La partita è aperta, e l'Unione europea guarda con preoccupazione a questa nuova frattura tra due dei suoi membri fondatori.

**Fontes**

Le informazioni riportate si basano su fonti ufficiali e dichiarazioni pubbliche dei governi francese e italiano, oltre a notizie diffuse dalle agenzie di stampa internazionali (AFP, ANSA, Reuters) nel periodo compreso tra gennaio e febbraio 2023. Le citazioni del ministro Darmanin e del ministro Piantedosi sono state tratte da comunicati stampa ufficiali e da articoli di testate come Le Monde e Corriere della Sera.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.