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Un attacco con drone ha colpito nella notte il complesso dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina, nel cuore storico di Kiev, provocando un vasto incendio e danni estesi. L'edificio, situato lungo la via Volodymyrska, a poche centinaia di metri dalla cattedrale di Santa Sofia, patrimonio mondiale dell'UNESCO, è stato raggiunto da un velivolo senza pilota in un raid che le autorità locali hanno definito come uno dei più gravi contro il patrimonio culturale della capitale dall'inizio della guerra. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per ore per domare le fiamme, mentre gli inquirenti hanno avviato i rilievi per accertare la dinamica esatta dell'impatto.
**Contexto**
L'Accademia Nazionale delle Scienze è il più antico e prestigioso istituto scientifico ucraino, fondato nel 1918, e la sua sede principale rappresenta un simbolo della vita intellettuale del paese. L'edificio colpito ospita uffici amministrativi, sale convegni e parte delle collezioni bibliotecarie dell'istituzione. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha confermato l'attacco, precisando che non si registrano vittime tra il personale dell'Accademia ma che l'incendio ha distrutto numerosi documenti e arredi storici. L'amministrazione militare della città ha riferito che frammenti del drone sono stati recuperati sul luogo dell'impatto, mentre le forze di difesa aerea hanno abbattuto altre minacce nei cieli della capitale.
L'episodio si inserisce in una serie di attacchi che nelle ultime settimane hanno preso di mira infrastrutture civili e edifici storici ucraini, sollevando nuove preoccupazioni sul rispetto delle convenzioni internazionali che proteggono i beni culturali in caso di conflitto. La sede dell'Accademia si trova nella cosiddetta Città Alta, la zona più antica di Kiev, dove sorgono anche il monastero di San Michele e la Porta d'Oro. Negli ultimi mesi, diverse organizzazioni internazionali hanno documentato danni a scuole, ospedali, chiese e musei, ma l'attacco a un'istituzione scientifica di tale rilievo ha assunto un valore simbolico particolarmente forte, perché colpisce un luogo dedicato alla ricerca e alla conservazione della memoria storica ucraina.
**Analise**
L'attacco all'Accademia delle Scienze rappresenta un salto di qualità nella strategia russa contro il centro di Kiev, che finora era stato risparmiato da danni così estesi al patrimonio culturale. La scelta di un obiettivo scientifico e non militare sembra volta a minare la resilienza civile ucraina, colpendo non solo le infrastrutture energetiche ma anche l'identità intellettuale del paese. L'UNESCO, che da tempo monitora i danni ai siti ucraini, ha condannato l'episodio ricordando che gli attacchi deliberati contro i beni culturali possono costituire crimini di guerra secondo il diritto internazionale. La comunità scientifica internazionale ha espresso solidarietà ai ricercatori ucraini, molti dei quali hanno già visto compromessi laboratori e archivi in altre regioni del paese.
L'impatto di questo raid va oltre il danno materiale immediato. La distruzione di parte del patrimonio documentale dell'Accademia potrebbe avere conseguenze durature sulla capacità del paese di preservare la propria storia scientifica e culturale. Kiev è una città che ha subito gravi perdite durante la seconda guerra mondiale e l'era sovietica, ma la sua identità europea è sempre stata legata alla capacità di custodire le proprie istituzioni culturali. Ogni nuovo attacco a questi simboli rischia di alimentare un sentimento di insicurezza profonda tra la popolazione civile, già provata da oltre due anni di conflitto. Parallelamente, gli alleati occidentali hanno ribadito il loro sostegno al rafforzamento della difesa aerea ucraina, sottolineando che la protezione delle città e dei loro abitanti rimane una priorità assoluta.
**Fontes**
Le informazioni sono state raccolte sulla base dei comunicati ufficiali dell'amministrazione militare di Kiev, delle dichiarazioni del sindaco Vitali Klitschko e dei rapporti dell'UNESCO sulla protezione dei siti culturali in Ucraina. I dettagli sulla dinamica dell'attacco sono stati forniti dai servizi di emergenza ucraini e dal Servizio di Sicurezza dell'Ucraina. Le notizie relative alle operazioni di spegnimento e al recupero dei frammenti del drone sono state confermate dai media ucraini indipendenti e dall'agenzia di stampa nazionale Ukrinform.
Por Renan Filho · 2026-09-29