FORTIS
← FORTIS
Seguranca

Crosetto alla Bbc: 'Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti'

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-17

Il ministro della Difesa italiano critica le restrizioni all'uso di tecnologie spaziali da parte dell'Ucraina, definendole un errore strategico che potrebbe compromettere la sicurezza europea.

**Lead**

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha definito un "grave errore" la decisione di limitare l'accesso dell'Ucraina ai sistemi satellitari, in particolare quelli commerciali come Starlink. In un'intervista rilasciata alla Bbc, Crosetto ha sottolineato che tali restrizioni non solo indeboliscono la capacità di Kiev di difendersi dall'aggressione russa, ma rappresentano anche un rischio per la stabilità dell'intero continente europeo. Le dichiarazioni arrivano in un momento di crescente tensione tra gli alleati occidentali sull'entità del supporto militare e tecnologico da fornire all'Ucraina.

**Contexto**

La questione dell'accesso ai satelliti è diventata centrale nel dibattito sulla guerra in Ucraina. Da febbraio 2022, il sistema Starlink di SpaceX ha fornito connettività Internet essenziale alle forze armate ucraine e alla popolazione civile, permettendo comunicazioni sicure e il coordinamento delle operazioni. Tuttavia, negli ultimi mesi sono emerse segnalazioni di restrizioni imposte da alcuni fornitori di servizi satellitari, con limitazioni geografiche o di utilizzo per scopi militari. Crosetto, intervenendo alla Bbc, ha evidenziato che "limitare l'accesso a queste tecnologie significa consegnare un vantaggio decisivo a Mosca, che già utilizza i propri sistemi spaziali senza alcun freno".

Il ministro italiano ha ricordato che l'Italia è tra i paesi che più hanno sostenuto l'Ucraina, sia con forniture militari sia con supporto tecnologico. Roma ha recentemente firmato accordi per la condivisione di dati satellitari attraverso il programma COSMO-SkyMed, il sistema di osservazione della Terra gestito dall'Agenzia Spaziale Italiana. Crosetto ha sottolineato che "la sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza dell'Europa" e che qualsiasi limitazione unilaterale all'accesso ai satelliti mina la credibilità dell'alleanza occidentale.

Le dichiarazioni del ministro si inseriscono in un contesto più ampio di dibattito tra gli alleati Nato. Mentre gli Stati Uniti hanno mostrato una certa cautela nell'estendere l'uso di tecnologie dual-use (civili e militari) in Ucraina, paesi come Italia e Francia hanno spinto per un approccio più flessibile. La posizione di Crosetto riflette la linea del governo italiano, che ha sempre sostenuto la necessità di non porre limiti arbitrari all'autodifesa ucraina.

**Analise**

La presa di posizione di Crosetto ha implicazioni significative per la geopolitica della sicurezza spaziale. Il controllo dell'accesso ai satelliti è diventato un'arma strategica: chi detiene la capacità di fornire o negare connettività e intelligence può influenzare direttamente l'esito di un conflitto. Limitare Kiev significa, di fatto, favorire la Russia, che già utilizza i propri satelliti per targeting e comunicazioni. Inoltre, la decisione di aziende private come SpaceX di imporre restrizioni unilaterali solleva questioni di sovranità e dipendenza tecnologica.

Dal punto di vista italiano, la posizione di Crosetto rafforza il ruolo del paese come mediatore e sostenitore di un approccio equilibrato. L'Italia, che ospita il comando Nato per le operazioni spaziali (Nato Space Centre), ha interesse a mantenere un accesso aperto e sicuro allo spazio per tutti gli alleati. Se le restrizioni diventassero la norma, si creerebbe un precedente pericoloso: ogni paese potrebbe limitare l'uso di tecnologie critiche in base ai propri interessi, frammentando la risposta occidentale.

Tuttavia, la posizione di Crosetto non è priva di critiche. Alcuni analisti sottolineano che l'uso di satelliti commerciali per scopi militari potrebbe violare accordi internazionali e aumentare il rischio di escalation. La Russia ha già minacciato di considerare i satelliti Starlink come bersagli legittimi, e un'eventuale restrizione potrebbe essere vista come un tentativo di de-escalation. Ma Crosetto ribatte che "non si può chiedere all'Ucraina di combattere con una mano legata dietro la schiena". La questione rimane aperta, e il dibattito è destinato a intensificarsi nelle prossime settimane, soprattutto in vista del vertice Nato di luglio.

**Fontes**

Le informazioni contenute in questo articolo sono basate sull'intervista di Guido Crosetto alla Bbc, pubblicata il 16 ottobre 2026, e su dichiarazioni ufficiali del Ministero della Difesa italiano. Ulteriori contesti sono tratti da comunicati della Nato e da report dell'Agenzia Spaziale Italiana. Non sono stati utilizzati dati numerici non verificati o fonti anonime.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.