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Internacional

Bolsonaro lascia il Brasile ed è in volo verso gli Stati Uniti

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-27

L'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è partito dal Brasile e sta volando verso gli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media internazionali. La partenza avviene in un momento di accresciuta pressione giudiziaria sull'ex capo di Stato.

**Lead**

Jair Bolsonaro ha lasciato il Brasile ed è in volo per gli Stati Uniti. Lo riportano i principali media brasiliani e internazionali, citando fonti vicine all'ex presidente. La partenza dell'ex capo di Stato, avvenuta nella giornata di oggi, arriva in un contesto di crescenti tensioni politiche e giudiziarie in Brasile, con diversi procedimenti aperti contro di lui.

**Contesto**

L'ex presidente brasiliano ha lasciato il paese a bordo di un volo diretto verso gli Stati Uniti, secondo quanto riferito da testate come Folha de S.Paulo e O Globo, che citano persone vicine a Bolsonaro. Non sono state fornite indicazioni ufficiali sulla destinazione esatta o sulla durata della permanenza. La notizia arriva mentre il Tribunale Supremo Federale del Brasile mantiene aperte diverse indagini che coinvolgono l'ex presidente, tra cui quelle relative alla gestione della pandemia, alle accuse di interferenza nella Polizia Federale e ai presunti tentativi di delegittimare il sistema elettorale brasiliano.

Bolsonaro ha concluso il suo mandato presidenziale il 31 dicembre 2022, dopo aver perso le elezioni contro Luiz Inácio Lula da Silva. La sua leadership ha polarizzato profondamente il Brasile, con un seguito politico ancora significativo, specialmente tra gli elettori conservatori e gli ambienti legati all'agroindustria e alle forze armate. Il suo partito, il Partito Liberale, mantiene una presenza importante nel Congresso nazionale.

Prima della partenza, Bolsonaro aveva negato di voler lasciare il paese o di voler sfuggire alla giustizia. In diverse interviste aveva affermato che sarebbe rimasto in Brasile per guidare l'opposizione al governo Lula. Tuttavia, fonti della stampa brasiliana riferiscono che la pressione delle indagini e l'isolamento politico crescente possano aver influenzato la decisione di viaggiare all'estero in questo momento.

Lo stesso ex presidente ha spesso criticato le decisioni del giudice Alexandre de Moraes, del Tribunale Supremo Federale, definendole persecuzione politica. Moraes è responsabile di diversi procedimenti che coinvolgono bolsonaristi accusati di aver organizzato attacchi contro le istituzioni democratiche, inclusi gli atti dell'8 gennaio 2023 a Brasília, quando migliaia di manifestanti invasero il Congresso, il Palazzo del Planalto e la sede della Corte Suprema.

**Analisi**

La partenza di Bolsonaro verso gli Stati Uniti rappresenta un nuovo capitolo nella complessa crisi politica brasiliana. Sebbene il viaggio non costituisca di per sé un atto illegale, il suo tempismo alimenta le speculazioni su una possibile strategia per sottrarsi alle indagini in corso. Negli Stati Uniti, Bolsonaro ha trascorso parte del suo esilio volontario dopo la fine del mandato, partecipando a eventi con la diaspora brasiliana e incontrando esponenti del conservatorismo americano. Tuttavia, un eventuale prolungato soggiorno negli USA potrebbe avere implicazioni diplomatiche, soprattutto considerando i rapporti tra il governo Lula e l'amministrazione Biden.

Dal punto di vista politico, la presenza di Bolsonaro all'estero potrebbe accelerare la ridefinizione degli equilibri all'interno della destra brasiliana. Il Partito Liberale si trova di fronte alla sfida di mantenere unita una base che guarda ancora a Bolsonaro come leader, mentre emergono nuove figure come il governatore di San Paolo Tarcísio de Freitas e il deputato Eduardo Bolsonaro, figlio dell'ex presidente. La sua partenza potrebbe inoltre rafforzare le narrazioni dei suoi oppositori, che lo accusano di voler evitare le proprie responsabilità legali.

L'impatto sul governo Lula è anch'esso significativo. Da un lato, l'assenza di Bolsonaro potrebbe ridurre la tensione politica immediata; dall'altro, potrebbe trasformare l'ex presidente in una figura ancora più radicalizzata, capace di alimentare il malcontento a distanza attraverso i social media, dove mantiene una presenza massiccia. Il precedente di Jair Bolsonaro che coordina la protesta conservatrice da fuori dal Brasile è già stato visto in passato, e la sua capacità di mobilitazione non sembra diminuita.

La situazione resta in evoluzione. Le autorità brasiliane non hanno ancora emesso alcun provvedimento restrittivo che impedisca all'ex presidente di lasciare il territorio nazionale, ma i suoi avvocati hanno già dichiarato alla stampa che il viaggio è di natura privata e che non vi è alcuna intenzione di sottrarsi alla giustizia. Nei prossimi giorni, la diplomazia brasiliana e le autorità giudiziarie seguiranno con attenzione gli sviluppi, mentre i sostenitori di Bolsonaro attendono notizie concrete sulle ragioni ufficiali della partenza.

**Fonti**

Le informazioni contenute in questo articolo si basano su quanto riportato da testate giornalistiche come Folha de S.Paulo, O Globo e agenzie internazionali, oltre che da dichiarazioni pubbliche rese dallo stesso Bolsonaro e dai suoi legali. Non sono disponibili al momento conferme ufficiali da parte delle autorità brasiliane sulla partenza.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.