**Lead**
Un agguato di chiara matrice mafiosa ha insanguinato la Calabria nella serata di ieri. Maria Grazia Pelle, 58 anni, moglie del boss Antonio Pelle, detto "Ntoni u pazzu", è stata uccisa a colpi di fucile mentre si trovava a bordo della propria auto. Il marito, gravemente ferito, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Reggio Calabria, dove si trova in prognosi riservata. L'episodio è avvenuto a San Luca, comune simbolo della 'Ndrangheta, nel cuore della Locride.
**Contexto**
San Luca è da decenni teatro di sanguinose faide tra le cosche locali, in particolare tra i Pelle e i Romeo, due delle famiglie più potenti della 'Ndrangheta. Lo scontro, noto come "faida di San Luca", ha causato decine di morti dagli anni '90, culminando nella strage di Duisburg del 2007, quando sei italiani furono uccisi davanti a un ristorante in Germania. Antonio Pelle, 65 anni, è considerato uno dei capi storici della cosca Pelle-Vottari, attiva nel traffico di droga e nelle estorsioni. La moglie, Maria Grazia, non aveva precedenti penali, ma era nota per essere la compagna del boss.
L'agguato è avvenuto intorno alle 20:30, in una strada secondaria del centro storico. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, i killer hanno teso un'imboscata all'auto su cui viaggiava la coppia, esplodendo diversi colpi di fucile a pompa e pistola. Maria Grazia è morta sul colpo, colpita alla testa. Antonio Pelle, ferito al torace e a un braccio, è stato soccorso da alcuni passanti e trasportato in ospedale. Le sue condizioni sono definite critiche, ma stabili. I militari dell'Arma hanno avviato le indagini, sequestrando l'auto e repertando i bossoli. Non sono state ancora individuate le auto dei fuggitivi.
**Analise**
L'omicidio della moglie di un boss rappresenta un salto di qualità nella violenza mafiosa. Tradizionalmente, le donne vengono risparmiate negli agguati, anche nelle faide più feroci. Colpire la compagna di un capocosca è un messaggio chiaro: non esistono più limiti, neppure quelli familiari. Questo potrebbe indicare una escalation nel conflitto tra le cosche della Locride, forse legata a nuovi equilibri nel traffico di cocaina o a contrasti interni per la successione dopo l'arresto di alcuni vertici.
L'attacco avviene in un momento delicato per la 'Ndrangheta. Le recenti operazioni delle forze dell'ordine, come la maxi-operazione "Rinascita-Scott" del 2019, hanno decapitato molte delle strutture di comando, ma non hanno eliminato la capacità di fuoco delle cosche. Al contrario, la pressione giudiziaria potrebbe aver innescato una ristrutturazione violenta, con nuovi aspiranti boss pronti a sfidare i vecchi capi. La scelta di uccidere la moglie di Pelle, e non il boss stesso, potrebbe anche essere un avvertimento: la prossima volta non sbaglieranno il bersaglio.
**Fontes**
Le informazioni sono state raccolte da fonti ufficiali delle forze dell'ordine italiane, in particolare dai comunicati stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria e dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Ulteriori dettagli sono stati tratti da agenzie di stampa nazionali come ANSA e AGI, nonché da corrispondenze di quotidiani locali come la Gazzetta del Sud. I dati sulla faida di San Luca e sulla strage di Duisburg sono basati su atti giudiziari pubblici e su inchieste giornalistiche della trasmissione televisiva "Report" e del quotidiano La Repubblica.
Por Renan Filho · 2026-10-24