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Seguranca

Aggredisce l’ex moglie sul posto di lavoro e tenta di darle fuoco: fermato dalla polizia

Renan Filho Por Renan Filho · 2026-10-21

Un uomo ha fatto irruzione nell’ufficio della ex compagna, aggredendola e cospargendola di liquido infiammabile. Solo il tempestivo intervento dei colleghi e delle forze dell’ordine ha evitato una tragedia.

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Un nuovo, grave episodio di violenza di genere ha scosso la provincia di Milano nella tarda mattinata di oggi. Un uomo di 42 anni, già sottoposto a misure cautelari per precedenti minacce, ha fatto irruzione nel luogo di lavoro dell’ex moglie, una donna di 38 anni impiegata presso uno studio commerciale. L’aggressore l’ha colpita con calci e pugni, per poi spruzzarle addosso un liquido infiammabile e accendere un accendino, nel tentativo di darle fuoco. Solo il coraggio di alcuni colleghi, che sono riusciti a bloccare l’uomo e a chiamare la polizia, ha impedito che la violenza culminasse in un omicidio.

**Contexto**

L’episodio si è verificato intorno alle 11:30 in un edificio della zona industriale di Saronno. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, l’ex marito, che non accettava la separazione, aveva già da tempo un comportamento ossessivo e minaccioso nei confronti della vittima. Negli ultimi mesi la donna aveva sporto due denunce per stalking, ottenendo un divieto di avvicinamento. Nonostante il provvedimento, l’uomo sarebbe riuscito ad eludere i controlli e a raggiungere l’ufficio, approfittando di un momento di minore sorveglianza.

Le forze dell’ordine intervenute sul posto hanno sequestrato un accendino e una tanica di benzina che l’aggressore aveva portato con sé. La vittima, soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Circolo di Varese. Presenta trauma cranico e ustioni superficiali al volto e alle braccia, ma non è in pericolo di vita. L’uomo è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e violazione delle misure cautelari. Dovrà comparire davanti al giudice per la convalida del fermo.

Questo ennesimo caso di violenza domestica si inserisce in un quadro nazionale preoccupante. Secondo i report periodici sul fenomeno, il numero di femminicidi e aggressioni gravi rimane elevato, con una particolare incidenza proprio nei contesti di separazione o divorzio. La difficoltà di far rispettare gli ordini di protezione e la sottovalutazione del pericolo da parte di alcuni operatori sono tra le criticità segnalate dalle associazioni che seguono le vittime.

**Analise**

L’episodio di oggi riporta l’attenzione su due aspetti cruciali nella lotta alla violenza di genere: la protezione delle vittime durante e dopo la separazione, e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sempre più spesso, infatti, gli aggressori scelgono il posto di lavoro della ex compagna per compiere il loro gesto, perché lo percepiscono come un territorio in cui esercitare un controllo definitivo. Le aziende e i datori di lavoro sono chiamati a dotarsi di protocolli di intervento rapido in caso di minacce, e a formare il personale su come riconoscere segnali di pericolo.

Dal punto di vista giudiziario, la magistratura italiana ha introdotto strumenti come il braccialetto elettronico e le misure di allontanamento immediato, ma la loro efficacia è spesso limitata dalla carenza di risorse e dalla mancata applicazione sistematica. Il caso di Saronno dimostra che un divieto di avvicinamento, se non accompagnato da un monitoraggio costante, può essere facilmente aggirato. Molte voci, tra cui quelle di magistrati e attiviste, chiedono un potenziamento dei sistemi di controllo e una maggiore collaborazione tra polizia locale, ospedali e centri antiviolenza.

L’impatto sociale di questi eventi va oltre la singola vittima: ogni aggressione ha un effetto moltiplicatore sulla percezione di insicurezza delle donne e sulla fiducia nelle istituzioni. È necessario un cambio di passo culturale che parta dall’educazione nelle scuole e arrivi fino alla formazione di giudici e forze di polizia. Solo così si potrà spezzare il ciclo della violenza che ancora oggi, nel 2026, miete vittime ogni settimana.

**Fontes**

Le informazioni sono basate su fonti ufficiali: comunicato stampa della Questura di Milano e Varese, notizie diffuse dall’ANSA e agenzie di stampa locali, nonché dati e analisi pubblicati dall’ISTAT sulla violenza di genere. Per la descrizione del quadro legale si fa riferimento al Codice Penale italiano e alle linee guida del Ministero dell’Interno in materia di misure cautelari.

Renan Filho
Sobre o autor
Renan Filho
Editor-Chefe do FORTIS News

Editor-chefe do FORTIS News. Especialista em tecnologia, inteligencia artificial e mercados financeiros. Criador de fintechs e plataformas digitais que combinam tecnologia, dados e inteligencia artificial para entregar valor real.